Class Action
Ricevo e pubblico una lettera del mio amico Antonio Imperi:
“Caro Marco
Abbiamo poco tempo.
Occorre prepararsi per urlare contro la futura probabile pagliacciata
del Governo. Questa volta dobbiamo fargli capire che la legge
porcheria non la vogliamo.
Di cosa parlo, della Class Action, cosa è questa cosa con un nome così forte ?
E’ la nostra salvezza contro le truffe perpretrate dalla
multinazionali, dalla banche, dallo stato, dalle compagnie
telefoniche, dalle compagnie petrolifere. E’ semplicemente un’azione
legale condotta da uno o più avvocati (studi legali) nell’interesse di
diversi soggetti, che sono incorsi nel medesimo problema. Esempio ?
Cirio, Parmalat, TangoBond, 4YOU/MYWAY, insomma solo qualche miliardo
di euro di truffe verso i cittadini.
Ma come dovrebbe essere una Class Action efficace ?
- Prima di tutto dovrebbe avere le stesse potenzialità di quella
americana, filtrata dei possibili abusi che la stessa ammette.
- Ogni cittadino può farsi promotore della Class Action
- La Class Action deve essere richiesta per qualunque atto illecito,
omissione, inadempimento contrattuale che ha arrecato danni un un alto
numero di cittadini. Tipici sono gli ambiti degli investimenti
finanziari, assicurativi, telecomunicazioni, energia, salute, ecc…
- Prevedere una verifica iniziale da parte del giudice
sull’ammissibilità della Class Action per evitare abusi.
- Al fine di garantire che le proposte transattive siano compiute
nell’esclusivo interesse della classe e non di quella degli studi
legali che la seguono, le transazioni, per essere valide, devono
essere votate dagli iscritti alla classe.
- In caso di transazione o di sentenza favorevole è previsto un
meccanismo automatico di risarcimento gestito da un “curatore
amministrativo” nominato dal Giudice. Tutti i cittadini appartenenti
alla definizione di classe (stabilita dal giudice) possono iscriversi
per ottenere il risarcimento entro sei mesi dalla sentenza.
- E’ prevista la possibilità di condannare l’azienda che ha commesso
un illecito plurioffensivo non solo in rapporto al danno direttamente
procurato, ma anche in rapporto al vantaggio economico ottenuto
dall’azienda stessa
- In caso di soccombenza della classe, nulla è dovuto agli avvocati
che hanno avviato la class action, in caso di vittoria, la parcella è
calcolata come percentuale dei risarcimenti ottenuti nella misura
massima del 10%.
Cosa sta combinando il Governo ?
Prodi, Bersani, Rutelli, in varie occasioni su TV e giornali ci hanno
già preannunciato che non vogliono una Class Action all’americana, che
tradotto vuol dire non vogliono sentir parlare di proposte di legge
presentate da Pedica (IdV), Poretti (RnP), Fabris (UDEUR), ma vogliono
far approvare il ddl Bersani-Schioppa-Mastella che è una porcheria
all’italiana perchè prevede:
1) il diritto di avviare la Class Action è riservato alle associazioni
riconosciute dal Governo, cioè quelle che fanno parte del CNCU (cioè
pagate dallo Stato, le famose 16 sorelle). In questo modo si andrebbe
a limitare il potere di questa legge, concedendo la facoltà di avviare
la Class Action ad un’associazione che non ha intenzione di avviare
una causa contro chi gli versa i contributi pubblici. Tradotto, una
Class Action controllata e filtrata dallo Stato. Non deve essere
l’associazione a filtrare le Class Action ma deve essere il giudice.
2) al termine della Class Action vinta, il singolo cittadino dovrà
mettere mano al portamonete ad avviare un’azione giudiziaria per avere
il risarcimento che gli spetta. Mi chiedo allora a che serve la Class
Action !!!
Insomma, stanno preparando una legge che tutelerà le famose forze
occulte del Governo, cioè coloro che ci han truffato e continueranno a
farlo.
Approvando una delle tre PdL elencate prima avremo una legge forte,
che farà ripensare diverse volte una multinazionale prima di
truffarci, che non ci farà spendere soldi in avvocati e che spingerà
gli avvocati a dare il massimo dato che la loro parcella sarà il 10%
del valore della causa. Invece il nostro Governo vuole l’opposto.
Cosa occorre fare ?
Scrivete ai politici chiedendo di approvare una Class Action in linea
con il PDL 1834 Pedica, PDL 1443 Poretti e il PDL 1330 Fabris.
E naturalmente firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/cait2006/petition.html ed iscriversi al
Reset Class Action Group: http://criminology.meetup.com/44/
Ma soprattutto urlatelo in giro, sui forum, sui siti, sui giornali
stampate e diffondete.
Riusciremo questa volta a non farci fregare come per l’indulto ?
Sicuramente la stampa aiuta molto il Governo favorendo il ddl Bersani,
ma questa volta occorre che il famoso popolo di internet faccia di
più.
Ciao
Antonio Imperi
(Cittadino e Giovane dell’Italia dei Valori)”
Posted: Gennaio 18th, 2007 under Politica, Economia.
Comments: 7
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Comments
Comment from Federico
Time: Gennaio 19, 2007, 4:23 pm
magari qualche domandina te la faccio già qua.
ritengo che l’italia dei valori sia la realtà più interessante dell’attuale politica italiana, per una serie di posizioni e di principi fondamentali di cui si fa sostenitrice: legalità, giustizia, trasparenza ecc..
dato che giustamente di pietro non può rispondere a tutti i commenti che riceve sul suo blog, chiedo a te, giovane dell’italia dei valori:
- come mai oltre a queste linee guida l’italia dei valori non mette al primo posto anche la pace? voglio dire, perchè fa giustamente tanto casino per l’indulto, mentre non dice nulla riguardo alla vergognosa e criminale “missione di pace” in afghanistan?
- perchè non esprime la sua posizione nell’attuale vicenda dal molin?
mi ha sempre colpito il silenzio dell’idv in alcune questioni.
noi vogliamo prima di tutto un mondo di pace e se verdi, rifondazione, pdci e idv votassero no a tutte le politiche militari avrebbero un gran peso nella maggioranza.
molte altre sarebbero le mie domande, a partire dalla candidatura di De Gregorio, inspiegabile, conoscendo il suo passato..
comunque dai.. attiva questo skypecast!
Comment from mirco marciasini
Time: Gennaio 20, 2007, 10:13 am
CLASS ACTION, QUALE SCONOSCIUTA?
http://mirco.leonardo.it/blog/class_action_quale_sconosciuta.html
Comment from ifgikarhbe
Time: Luglio 7, 2007, 11:08 am
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Comment from stefano mannacio
Time: Novembre 20, 2007, 7:48 pm
Quer pasticciaccio brutto della Class Action all’Italiana
Data: 19 Novembre 2007
In un recente scambio epistolare con il Presidente di MDC, Antonio Longo, avevo stigmatizzato il formulato, poi approvato per errore al Senato, sull’istituzione della class action che pone una riserva quasi esclusiva alle associazioni appartenenti al CNCU. In poche parole si tradisce lo spirito originario della class action americana che dovrebbe, per i successi che ha ottenuto, essere il modello di riferimento, un modello diffuso sul territorio. Con la class action all’italiana si rischia di creare un sistema ”controllato e diretto” dal Ministro dello Sviluppo Economico, che, per legge (art. 136 del Codice del Consumo), presiede il CNCU.
Le imprese non dovrebbero essere preoccupate più di tanto, salvo che il ministro di turno, alzandosi male una mattina, non decida di convocare le associazioni per invitarle, magari con la promessa di qualche finanziamento, a ”colpire un’azienda per educarne cento”. E’ evidente che i contributi potrebbero essere erogati anche per la ragione opposta! A fronte di tale scenario, le difese “corporative” del provvedimento da parte di Federconsumatori, sembrano surreali come il sostegno, a spada tratta, di Adiconsum e Adusbef, Essendo tutte associazioni appartenenti al CNCU e, guarda caso, strenue paladine dell’indennizzo diretto, comprendiamo benissimo la volontà di sostenere quello che è per loro una specie di ”asso piglia tutto”, come peraltro espresso con alcuni comunicati dall’ADUC (qui, qui e qui) , una associazione fuori dal coro.
Comment from eregilkibly
Time: Dicembre 8, 2007, 5:34 pm
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Comment from alloteono
Time: Marzo 7, 2008, 10:37 pm
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